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  • Giusy Blandamura

autoritratto d'autore o selfie?

Aggiornato il: giu 2

Nell'epoca dei selfie l'autoritratto ha ancora un senso? E qual e' la differenza? Beh, non credo basti la pagina di un blog per rispondere a queste domande, ci si può provare però. L'autoritratto è una forma d'arte impastata ad ego che non ha natali recenti. Da sempre si è caduti nelle necessità narcisistiche dell'apparire, pensiamo a Giotto che nascose la sua immagine tra i beati nell’affresco del Giudizio Universale nella Cappella degli Scrovegni a Padova, ma anche Raffaello, Michelangelo, Van Eyck, Velasquez caddero nella trappola della lusinga del proprio ego. Per Rembrandt l’autoritratto fu un'attività costante così come per Frida Kahlo diventando per i due una forma di autobiografia visiva, ecco, forse questa è la parola chiave "autobiografia visiva". E così, con l'avvento della fotografia questa pratica divenne sempre più usata, è raro il fotografo che non ha mai rivolto l'obiettivo verso se stesso.




Cosa differenzia un autoritratto da un semplice selfie?

La consapevolezza, l'intenzione, l'autorialità dello scatto. Ci si fotografa per raccontare qualcosa di sé, per mostrare ciò che paradossalmente non è visibile agli occhi e che mette in scena sentimenti e stati d'animo, un racconto autobiografico del momento o di un'intera vita. Tutto questo poco ha a che fare con la smania di apparire fine a se stessa dei selfie, figli del mondo social dove stare in piazza è l'unica gratificazione personale.


Spesso rivolgo l'obiettivo verso me stessa, queste foto appartengono ad un progetto chiamato "I'mperfect" scritto proprio così, in un errore che lascia aperte due strade.

Qui la ricerca stilistica ed estetica entra in gioco e crea suggestioni nello sguardo dell'osservatore, metto in scena me stessa come si metterebbe in scena un opera teatrale. Quando lavoro con l'autoritratto cambia il mio modo d'intendere la fotografia come se ci fossero chiusi in me due fotografi che si osservano ma non dialogano, non conoscendo l'uno il linguaggio e le necessità dell'altro.







Gli autoritratti suscitano moltissime domande, anche semplicemente tecniche, e spesso sono soggetti ad interpretazioni del tutto personali. Queste immagini sono state oggetto di una mostra fotografica, la parte più divertente è stata confondermi tra la folla per ascoltare quello che le persone dicevano, pazzesco!

Prometto che prima o poi organizzerò un workshop sull'argomento.

Vi lascio un personalissimo consiglio: In un mondo di selfie, siate degli autoritratti d'autore ;)



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